L’ODORE DELLA CARTA

    Appartieni anche tu alla schiera dei fedeli del libro stampato? Anche tu preferisci la palpabilità del cartaceo alla freddezza di un libro elettronico? Non sei il solo.


    I romantici affezionati al libro classico potranno elencare molti motivi legati al piacere della lettura di libri cartacei, emozioni che la tecnologia moderna non può riprodurre attraverso un’esperienza digitale.


    Al di là del testo scritto, un libro veicola sensazioni che coinvolgono tutti i nostri sensi non solo a livello visivo o tattile, ma anche nella sfera emotiva.


    Oggi ti spiegherò che queste sensazioni non sono fantasie, ma hanno un preciso significato a livello neurologico e provengono non dal nostro animo, ma nascono direttamente dalla corteccia cerebrale.


    Tutti gli amanti dei libri di carta parlano di odore della carta.

    • Da dove nasce questa percezione?
    • Perché l’odore dei libri è così attraente?

     

    La risposta arriva dall’Inghilterra, precisamente dall’University College di Londra, dove hanno studiato proprio l’odore dei vecchi libri.
    I chimici dell’università inglese hanno separato i diversi componenti con cui sono costituiti i libri e hanno individuato le ragioni fisiche e chimiche che determinano il loro odore e il piacere che procurano.


    L’elemento cardine nella composizione dei libri è sempre la carta, che in varie proporzioni è principalmente formata da un impasto di acqua, fibre naturali e colla. Alla carta si amalgamano tutti i vari componenti degli inchiostri utilizzati per i testi e le illustrazioni. Questi differenti componenti organici, con il passare degli anni, vengono rilasciati nell’aria e vanno ad interagire chimicamente con il calore, la luce, l’umidità, conferendo ai libri il loro caratteristico odore.


    Sempre secondo questi studiosi, l’odore dei libri è variato durante le varie epoche seguendo le evoluzioni dell’arte tipografica.
    L’odore dei libri pubblicati in epoca moderna viene genericamente attribuito alla combinazione di carta, inchiostri ed elementi chimici impiegati nella rilegatura. Non è stato possibile individuare un odore preciso, perché non si è potuto individuare un solo composto specifico nella varietà dei processi che vengono messi in atto durante le fasi di lavorazione.


    I libri pubblicati oggi, per la migliore qualità della carta rispetto al passato, si rovinano meno facilmente, invecchiano meno e interagiscono poco con gli agenti esterni. Per questo emanano meno odore.


    Diverso discorso per i libri vecchi, dove il caratteristico odore è determinato dalle maggiori quantità di cellulosa derivante dal legno usata un tempo nella fabbricazione della carta rispetto ai libri nuovi.
    A questo si aggiunge il deterioramento del tempo che causa un fenomeno di inacidimento degli elementi chimici e determina l’ingiallimento dei fogli.


    Ecco allora che sempre gli studiosi britannici hanno analizzato con precisione i componenti dei vecchi libri e le reazioni chimiche che hanno scatenato. Sono riusciti così a separare e individuare nei libri vecchi il sentore di erba e vaniglia unito a un leggero fondo di stantio.


    Quindi l’attrazione che provi per i libri, soprattutto per quelli vecchi, non è dettata solo da stupidi sentimentalismi. Adesso puoi non sentirti più in imbarazzo se, per scegliere un libro, ne annusi le pagine, proprio come fai con la frutta per vedere se è matura.


    A tutti quelli che ti guardano con diffidenza puoi tranquillamente spiegare che sì, i libri hanno un odore e questo, attraverso l’olfatto, va a colpire direttamente i centri del cervello dove elaboriamo le emozioni, la memoria a lungo termine e le reazioni involontarie.


    E se vuoi essere al passo con i tempi e non sembrare un dinosauro nei confronti dei tuoi figli, non temere, c’è un’azienda che è venuta in tuo soccorso e ha creato uno spray potenziatore di e-book per aerosol, che ti permette di leggere serenamente il tuo kindle circondata dal profumo di un libro vero.

    © 2021 Pagine di Carta. All Rights Reserved.

    Please publish modules in offcanvas position.